I CENTRI
La Casa di Giovanna
della Herasmus Soc. Coop. Sociale è una comunità residenziale organizzata e gestita sul modello della famiglia naturale.
Accoglie persone che necessitano, in via temporanea e/o definitiva, di un ambiente che assicuri:
- Sviluppo e maturazione affettiva e relazionale
- Educazione personale e sociale
- Assistenza e cura
- Promozione umana, psicologica e spirituale
- Tutela ed integrazione o reinserimento sociale

Responsabile legale e direttore amministrativo
Fillomena Villa, nata a Roma il 29 gennaio 1965
Responsabile sanitario
Dott. Sandro Bartolomeo, laureato in Medicina con Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e Psichiatria. Iscritto all’Albo dell’Ordine dei Medici di Latina N° 685
Area documentale
La Casa di Giovanna
FINALITA' E OBIETTIVI
Gli interventi attuati hanno il fine di garantire anzitutto la soddisfazione dei bisogni primari ed assistenziali degli ospiti, favorendo al tempo stesso la crescita personale e sociale quindi:
- offrire un ambiente protetto, nel rispetto delle esigenze di ogni utente, garantendo agli ospiti un’esperienza di vita simile a quella in ambiente familiare;
- mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità, sulla base del piano personalizzato di assistenza;
- sostenere le famiglie di origine con difficoltà nell’accudimento del familiare con disabilità.
Gli interventi verranno individualizzati. L’équipe di lavoro elaborerà un piano personalizzato di assistenza (ai sensi dell’art. 1, comma 2 della L.R. 41/03) che indichi gli obiettivi da raggiungere, i contenuti e le modalità dell’intervento e il piano delle verifiche per ogni ospite, che verrà periodicamente aggiornato.
La finalità è quella di sviluppare al massimo le potenzialità e le capacità residue di ciascuno, in relazione alle seguenti aree:
- Ospitalità
- Organizzazione della vita quotidiana familiare in ragione dei bisogni e delle attività individuali e di gruppo
- Cura ed assistenza
- Partecipazione sociale, civile e religiosa
- Promozione ed educazione umana, sociale.
La “La Casa di Giovanna” si propone di:
- garantire alle persone adulte disabili spazi abitativi idonei e adeguati al fine di realizzare l’esperienza di autonomia dal nucleo familiare di origine, svolgendo un’azione preventiva rispetto al rischio di perdita totale dell’autonomia favorendo l’esercizio delle abilità di vita quotidiana
- preservare la continuità rispetto all’ambiente di vita familiare ed extra-familiare favorendo il mantenimento dei rapporti affettivi e sociali
- evitare l’istituzionalizzazione della persona con handicap con il progressivo invecchiamento delle famiglie o con il venire a mancare delle figure parentali
- garantire serenità alla famiglia della persona con handicap riguardo al “dopo di noi” rendendola partecipe del progetto di vita riguardante il proprio figlio
- favorire lo sviluppo e il benessere della persona con handicap secondo standards di vita familiari
- garantire un intervento educativo continuativo e di supporto che abbia funzione vicariante rispetto a quello familiare
- favorire la qualità di vita e lo sviluppo globale ed integrato delle persone prese in carico offrire le condizioni di vita tipiche della famiglia naturale come luogo privilegiato per lo sviluppo dell’individuo
- garantire una reale condivisione di vita espressa in spazi, tempi ed attività quotidiane tra figure di riferimento e persone accolte
- promuovere l’integrazione o il reinserimento sociale delle persone prese in carico
- organizzare e gestire attività educative e/o riabilitative in riferimento ai bisogni specifici ed individuali delle persone accolte
- collaborare con gli Operatori che concorrono alla gestione del progetto di inserimento delle persone accolte nella struttura
- stimolare la partecipazione delle famiglie di origine alla relazione ed alle attività relative al loro congiunto accolto nella Casa Famiglia
- promuovere una reale partecipazione ed integrazione con il territorio locale in tutte le sue realtà
- realizzare una effettiva partecipazione alle attività di formazione ed animazione proposte e organizzate dall’Ente Gestore
La persona con autismo si trova ad essere non oggetto di un’azione educativa, ma soggetto di un processo di integrazione che mira non ad inserire la persona disabile in un contesto sociale, ma a modificare un contesto sociale in modo tale che una integrazione sia realmente possibile. Quindi soggetto di un processo educativo che, a partire dal proprio modo di essere e di comunicare pone le basi per un percorso di ricerca e di apprendimento di modi di comunicare e di relazionarsi differenti.
COMPOSIZIONE EQUIPE
Nella Casa Famiglia è istituita l’equipe operativa così composta:
Responsabile/Coordinatore di Struttura
Psicologo
Operatori socio-sanitari, Assistenti familiari
Educatori professionali
Educatori comportamentali
Assistente sociale.